sabato, novembre 14, 2020

Carega

 Ritorno su questa via diretta di salita al Carega dopo 20 anni. Allora l'avevo salita in un pomeriggio estivo dopo lavoro. Questa volta è stata più impegnativa, ma sempre di grandissima soddisfazione.


Allora siamo scesi inizialmente dalla stessa e poi dalla val Penez a Ronchi, oggi siamo scesi dal versante veneto al rifugio Scolorbi, poi al passo Pertica e di lì in val di Ronchi. Se la salita la ricordavo più pedalabile, invece è stata una bella sorpresa scoprire che la discesa da passo Pertica è stata molto più ciclabile e divertente di come la ricordavo. Miracoli delle bici moderne.

Da Ala verso Ronchi e dopo poco a sinistra per lunga stradina prima asfaltata e poi sterrata che si abbandona sulla destra nei pressi di una baita dei cacciatori salendo la val del gattoa spinta . Ad un bivio a destra fino a sbucare in cresta. Si passa ora sul versante della val di ronchi e, con lungo traverso, a tratti pedalabile, si sale alla baita Sinel. Poco oltre il percorso diviene molto più pedalabile fino alla sella fra il rifugio Fraccaroli (chiuso) e la cima. Discesa per il versante opposto su bellissimo sentiero fino al rifugio Scolorbi e poi per bella strada militare fino al passo Pertica dove il rifugio è aperto e riusciamo a dissetarci. (in tutto il percorso precedente niente acqua). Discesa poi in val di Ronchi estremamente difficile nei primi 50 metri poi divertente con numerosi tornanti abbastanza larghi da percorrere in sella. Infine rapida calata prima per mulattiera poi per forestale lungo l'interminabile val di Ronchi.

















Carè Alto
Inizio tratto a spinta



















vaio dei cavai
















rifugio Fraccaroli

inizio discesa






















Baffelan








Interessante sentiero verso Giazza: per la prossima volta







Traccia


Qui un video più bello del giro









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